Il beneficio c’è, ma dura davvero?
Una sessione in sala energia produce quasi sempre un beneficio immediato: più leggerezza, meno tensione, una qualità del sonno diversa nei giorni successivi.
Ma allora perché consigliamo di tornare con regolarità invece di affidarsi a una singola sessione una tantum?
Il cervello che cambia forma
La risposta arriva da un ambito che potrebbe sembrare lontano: gli studi sulla neuroplasticità, cioè la capacità del cervello di cambiare struttura in risposta a un’esperienza ripetuta nel tempo. Una ricerca di Harvard e del Massachusetts General Hospital ha misurato con la risonanza magnetica cambiamenti reali nella materia grigia del cervello dopo sole otto settimane di pratica regolare di mindfulness: non un’impressione soggettiva, ma una trasformazione fisica documentata.
La palestra insegna qualcosa anche al cervello
È lo stesso principio che vale per qualsiasi allenamento: una singola sessione in palestra non costruisce il muscolo, ma la ripetizione nel tempo sì. Il corpo e il cervello imparano attraverso la ripetizione, consolidando ciò che altrimenti resterebbe un effetto temporaneo.
Il percorso consolida il risultato
Per questo in QuantumProEnergy parliamo di percorso, non di singola seduta ed anche il tempo dedicato a ogni singolo accesso conta: il corpo ha bisogno del suo tempo per entrare in profondità, prima che possa iniziare il lavoro vero e proprio di riequilibrio.
Ma è la continuità nel tempo, sessione dopo sessione, a consolidare quel lavoro e a renderlo duraturo.
● Harvard Gazette — Eight weeks to a better brain. Racconto divulgativo dello studio e delle sue implicazioni per la comprensione della plasticità del cervello adulto. news.harvard.edu/gazette/story/2011/01/eight-weeks-to-a-better-brain